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La Sicilia motore del Sud: per il Ministro Mazzi il turismo è l’asset del futuro

Il turismo non è solo accoglienza, è l’industria trainante del Mezzogiorno e del Paese. È questo il messaggio forte lanciato dal neo Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi durante la seconda giornata di lavori del Forum Verso Sud, organizzato da TEHA Group. In un’Europa che fatica ancora a riconoscere pienamente il valore strategico del settore, l’Italia — e la Sicilia in primis — si ergono a modello di crescita, innovazione e sviluppo sociale. Il turismo è ormai una colonna portante della nostra economia e i dati presentati dal Ministro parlano chiaro:

  • Impatto sul PIL: il settore contribuisce direttamente per il 13%, cifra che schizza fino al 25% se si calcola l’intero indotto economico generato.
  • Presenze da record: nel 2025 l’Italia ha superato i 70 milioni di presenze turistiche, registrando un +10% negli arrivi.
  • Leadership Europea: il nostro Paese è la seconda destinazione nell’Unione Europea per numero di presenze e durata del soggiorno, e detiene il primato assoluto nel settore crocieristico (un comparto atteso a un’ulteriore e decisa espansione a partire dal 2027).

Il vero potenziale inespresso e in rapida ascesa è il Sud. Sicilia, Campania e Puglia si confermano i territori chiave per lo sviluppo turistico meridionale. Un turismo che diventa sempre più internazionale (gli stranieri pesano ormai per il 40% sul totale nazionale) e che sceglie di “vivere” il territorio in modo lento. Al Sud, infatti, la permanenza media tocca i 5,8 giorni, staccando nettamente i 4,2 giorni del Nord Italia. Questo conferma come il Mezzogiorno sia percepito non come una meta mordi-e-fuggi, ma come una destinazione profondamente esperienziale e integrata. Per capitalizzare questo successo, le istituzioni hanno messo in campo diversi strumenti volti a sostenere e semplificare gli investimenti turistici nel Meridione, tra cui:

  • Il programma “Resto al Sud 2.0”.
  • La ZES Unica del Mezzogiorno, essenziale per la semplificazione burocratica e amministrativa.
  • L’allocazione del 41% delle risorse IFID alle regioni del Sud.

Ma chi è il viaggiatore che oggi sceglie le nostre coste e le nostre città d’arte? Secondo il Ministro del Turismo Mazzi, il turista altospendente è anche profondamente tecnologico: “Vuole conoscere e vivere l’esperienza prima ancora di raggiungere la destinazione”. Il passaparola digitale ha di fatto trasformato ogni visitatore in un potenziale ambasciatore della bellezza italiana nel mondo, imponendo agli operatori un approccio sempre più votato all’eccellenza.

Ed è qui che si gioca la partita del lavoro: al Sud, il turismo genera oltre un terzo dei nuovi posti di lavoro destinati agli under 35. Per mantenere vivo questo trend, il Ministro ha ribadito l’assoluta necessità di investire in una formazione di alto livello, garantendo così qualità del servizio e occupazione stabile. Una visione che guarda anche oltre il Mediterraneo, collegandosi al Piano Mattei per l’Africa per sviluppare preziosi percorsi di formazione professionale per i Paesi del Nord Africa.

Fonte: Intervento del Ministro Mazzi al Forum Verso Sud

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